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Con l'addio definitivo al Superbonus per la quasi totalità degli edifici, il 2026 introduce un nuovo schema di incentivi per i lavori condominiali. La parola d'ordine non è più "gratuità", ma pianificazione basata sull'uso dell'immobile.

Se il tuo condominio sta deliberando lavori di rifacimento facciate, cappotto termico o interventi strutturali, ecco cosa devi sapere sulle detrazioni attuali.

1. Il "Doppio Binario": Prima Casa vs Altre Unità

La grande novità del 2026 è la distinzione della percentuale di detrazione in base alla destinazione d'uso della singola unità immobiliare all'interno del condominio:

2. Ecobonus e Sismabonus Condominiale

Anche per gli interventi di efficientamento energetico (Ecobonus) e riduzione del rischio sismico (Sismabonus) sulle parti comuni, le vecchie aliquote premiali (70–85%) sono state uniformate al sistema 50/36%:

Attenzione! Dal 2026 sono ufficialmente esclusi dagli incentivi gli interventi di sostituzione con caldaie a combustibili fossili (gas metano), in linea con le direttive Green UE.

3. Sconto in Fattura e Cessione del Credito: Cosa resta?

Per i lavori deliberati nel 2026, lo sconto in fattura è ormai un ricordo per la maggior parte dei contribuenti. Esistono però delle eccezioni residue:

Importante: Per tutti gli altri, l'unica via è la detrazione diretta in 10 anni nella dichiarazione dei redditi.

4. Obblighi dell'Amministratore e Scadenze

Per garantire il diritto alla detrazione ai singoli condòmini, l'iter burocratico resta rigoroso:

Tabella Riassuntiva Condominio 2026

Intervento Detrazione Prima Casa Detrazione Seconda Casa Recupero
Ristrutturazione Parti Comuni 50% 36% 10 anni
Efficientamento Energetico 50% 36% 10 anni
Sismabonus Condominiale 50% 36% 10 anni
Bonus Mobili (collegato) 50% 50% 10 anni

Articolo a cura di Studio Rivetta — Amministrazioni Immobiliari, Gavardo (BS).
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